2008 August | Cinerecensioni.com Recensioni Cinema, Tv e Spettacolo

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Archivio per August, 2008

7 Aug

Hellboy - The Golden Army

Pubblicato da Simone in Cinema

Il seguito di Hellboy prodotto dal regista messicano Guillermo Del Toro, ha già sbancato in America e si prepara a fare altrettanto anche ai bootteghini italiani.
Del Toro, da molti definito il maestro del genere fantasy, ha creato il suo supereroe ispirandosi al fumetto Marvel di Mike Mignola. Ma questa volta a differenza del primo episodio, il regista messicano ha rinuciato a tener fede al fumetto e alla sua trama, ponendo maggiore attenzione ai dialoghi e alle relazioni tra i personaggi.
Nonostante il suo aspetto mostruoso, Hellboy è un palatino del bene e della giustizia, un supereroe invincibile soprattutto con il suo indistruttibile pugno di pietra.
In questo episodio un nuovo pericolo incombe sul mondo intero: quello dello spietato principe Nuada. Il sanguinario dittatore decide di risvegilare un esercito di mostri per dichiarare guerra all’umanita intera al fine di annientarla. Il governo, per contrastare la sete di potere di Nuada, decide di affidarsi ad una organizzazione segreta d’elite: il Dipartimento per la Ricerca sul Paranormale e la Difesa, di cui il supereroe rosso ne fa parte.
Hellboy si troverà coinvolto in un combattimento all’ultimo sangue contro l’armata di mostri, che riuscirà a sconfiggere grazie al suo pugno di pietra e alla collaborazione della sua pirotecnica fidanzata Liz.

6 Aug

Le morti di Ian Stone

Pubblicato da Simone in Cinema

Un film di Dario Piana. Con Mike Vogel, Charlie Anson, Christina Cole, Michael Dixon, George Dillon, Marnix van Den Broeke, Jaime Murray, Michael Feast, Andrew Buchan, Bill Nash.

 

Ian Stone è una persona come tante, gioca ad hockey ed ha una ragazza che ama. Ma la sua vita sta per essere sconvolta da una serie di avvenimenti macabri e misteriosi. Al ritorno da una partita di hockey persa rocambolescamente ed in modo un po’ confuso Ian tenta di soccorrere una persona in prossimità di una ferrovia: sarà questo l’elemento chiave della sua vita. Infatti la persona misteriosa lo arpionerà catapultandolo sulle rotaie proprio mentre stava passando il treno, uccidendolo. Ian però non muore, ma si ripresenta continuamente in altri ambiti sociali, con altri ruoli. Gli elementi costanti saranno solo la sua fidanzata ed un misterioso uomo. Le morti si riproporranno continuamente, fino al ricercato colpo di scena finale.

L’horror di Dario Piana trova ispirazione in diversi capolavori d’epoca. Il tema delle morti ricorrenti è infatti una costante nel mondo del cinema, un elemento indissolubile, proprio perché molto importante. La paura di quello che ci sarà dopo la morte e, soprattutto, i dubbi che la accompagnano, sono paura che l’uomo è destinato a sopportare. Paure quindi vive, reali, che il film di Dario Piana stuzzica, ma non troppo. Dopo un po’ infatti il film ottiene una trama un po’ troppo lineare e scontata. Non si hanno più le sensazioni di angoscia delle prime scene. Peccato quindi, perché quest’horror avrebbe potuto essere davvero qualcosa di rievocativo ma di originale. Un film accettabile quindi, ma non un capolavoro.

5 Aug

IL CAVALIERE OSCURO

Pubblicato da Simone in Cinema

Titolo originale: The Dark Knight

Lingua originale: inglese

Paese: USA

Anno: 2008

Durata: 152’

Colore: colore

Genere: Avventura/ supereroi

Regia: Christopher Nolan

Casa di produzione: Warner Bross

 

Interpreti:

Christian Bale:

Heath Ledger: Il Joker

Michael Caine: Alfred Pennyworth

Gary Oldman: James Gordon

Aaron Eckhart: Harvey Dent/Due Facce

Maggie Gyllenhaal: Rachel Dawes

Morgan Freeman: Lucius Fox

Eric Roberts: Salvatore Maroni

 

 

Secondo episodio che porta la firma del regista Christopher Nolan, mantenendo quasi inalterato il cast rispetto al precedente Batman Begins. Gotham City è nuovamente in pericolo: la minaccia non è più la mafia, ma un essere spregiudicato e ancora più terribile e che soprattutto non ha nulla da perdere: il Jocker. Quando la mafia viene messa alle strette dalla polizia, non le resta che affidarsi a questo strano e deforme personaggio, che più che il ghigno beffardo che contraddistingueva il precedente, interpretato da Nicholson, si identifica tramite il nervoso tic del passarsi continuamente la lingua sulle labbra che gli fa assumere un fare misto tra il serpentesco e il cannibalesco ( a tratti potrebbe ricordare Hannibal Lecter quando si preparava ad assaporare le sue vittime, il tutto innaffiato da dell’ottimo Chianti) . La partita questa volta è giocata da più parti: mafia e polizia non sono che l’involucro della sfida tra bene e male, da cui emergono figure ben più interessanti: dalla parte dei buoni c’ è sempre il tenente James Gordon (Gary Oldman), che grazie alla supervisione di Batman (Christian Bale) tenta di mantenere l’ordine in città, cosa non facile se il bersaglio n.1, la mafia, si affida alle imprevedibili mosse del giullare, Jocker, che lascia dietro di sè una lunga scia di morti. Oltre ai già citati Gordon e Batman, quest’ultimo sempre supportato dai preziosi consigli del suo maggiordomo Alfred Pennyworth (Michael Caine), quando è nelle vesti del miliardario Bruce Wayne, e il fedele e prezioso collaboratore  Lucius Fox (Morgan Freeman), dalla parte dei buoni sembra esserci un’altra figura: Harvey Dent, a cui qualche anno prima i colleghi avevano affibbiato il nome di Due Facce, nome che con lo scorrere della pellicola non potrebbe risultare più azzeccato. Anche Rachel Dawes (Maggie Gyllenhall) ne subirà il fascino rimanendone letteralmente scottata. Il male è lui: Jocker e la partita non si concluderà con la fine del film che sembra invece preludere a un futuro seguito in cui il male il bene torneranno a scontrarsi. Il film in sè è forse un po’ troppo lungo e talvolta noioso, la sinossi è assai scarna e se non fosse per gli effetti speciali e il ritmo incalzante dato dai frequenti stacchi, ci si annoierebbe di più. E’ fin troppo scontato che Batman continui a essere schivo e solitario, perchè il cavaliere oscuro come riferisce Gordon nell’epilogo, non è un’eroe, ma è l’unico che può sopportare il suo sacrificarsi per la causa di Gotham City.

4 Aug

WANTED - SCEGLI IL TUO DESTINO

Pubblicato da Simone in Cinema

Un film di Timur Bekmambetov. Con Angelina Jolie, James McAvoy, Morgan Freeman, Thomas Kretschmann, Terence Stamp, Chris Pratt, Lorna Scott, Common.

 

Weasley Gibson è un giovane impiegato che vive una vita stressata, fatta di umiliazioni sul lavoro e nella vita privata. A tutto ciò si aggiungono degli attacchi di panico che lo costringono ad ingurgitare pastiglie come se fossero caramelle. Ma proprio questi attacchi di panico nascondono delle capacità ultrasensoriali che ha fin dalla nascita. E l’occasione di metterle alla prova arriva quando conosce Fox, una donna energica e spregiudicata che lo inizierà alla Confraternita, un ordine segreto di giustizieri agli ordini del Fato. Qui viene a sapere che un membro di questo gruppo, uno dei migliori, ha assassinato suo padre(che non ha mai conosciuto), tradendo la compagnia. Viene quindi addestrato a soffrire, a sopportare il dolore e a reagire prontamente ad ogni situazione. Lo scontro finale col superassassino gli rivelerà però un grande mistero sulla Confraternita, che lo svierà dalle bugie di questi giustizieri e lo porterà alla ricerca del suo vero destino, della verità.

Nel Wanted di Timur Bekmambetov vi sono quindi elementi in contrasto con l’omonima opera fumettistica. Anzi, se non fosse per le allusioni fatte dalla critica, qualcuno potrebbe addirittura confonderle come due opere del tutto slegate tra loro.

Piuttosto invece il film ricorda parecchio Matrix per la tipologia di effetti speciali, fatti di alternanze di ritmo tra una scena e l’altra. Un film dunque che risulta un po’ un collage riuscito(ma non troppo) di diverse tipologie tecniche e stilistiche, in cui a far da maestra è una storia sulla ricerca della verità, oggi più che mai moderna e colma di significato.

3 Aug

Agente Smart - Casino totale

Pubblicato da Simone in Cinema

“Agente Smart - Casino totale” è l’ultimo lavoro del regista Peter Segal, regista divenuto famoso con le parodie “una pallottola spuntata” e “la famiglia del professore matto”.
Anche questo suo ultimo lavoro segue il filone parodistico riprendendo un famoso telefilm degli anni 60 di Mel Brucks e Buck Henry. Il ruolo dell’agente Get Smart questa volta viene affidato a Steve Carell, mentre la sua assistente (l’agente 99) è Anne Hathaway, attrice resa famosa dal film “il diavolo veste Prada”
L’agenzia segreta Control viene attaccata da un’organizzazione criminale chiamata KAOS, l’identità dei propri agenti è compromessa e all’agente Maxwell Smart viene affidato il gravoso compito di annientare questa organizzazione.E’l'occasione che aspetta da tempo l’agente 86 (alias Smart), dopo anni passati a fare l’analista finalmente il suo sogno si sta avverando. Goffo e incapace però finisce col mettersi nei guai, ma a soccorrerlo ci pensa l’Agente 99 che con il suo letale fascino riesce ad avere la meglio sui complotti criminali.
Commedia divertente e godibile, adatta per un pubblico di ogni genere; la trama risulta essere un po’ banale, ma da un film di questo genere non ci si può aspettare molto di più.

3 Aug

FUNNY GAMES (2007)

Pubblicato da Simone in Cinema

Regia: Michael Haneke

Colore: colore

Durata: 111’

Produzione: coproduzione Gran Bretagna, USA, Francia, Austria, Germania, Italia

Genere: Thriller,

Distribuzione: Lucky Red

Interpreti:

Naomi Watts: Anne       

Tim Roth: George

Michael Pitt: Paul

Brady Corbet: Peter

 

 

A dieci anni di distanza dal precedente Funny Games, prodotto in Austria, Michael Haneke torna a riproporre questa sua opera con un cast totalmente americano, sembra infatti che l’unico motivo che l’avrebbe convinto a dirigere il remake sarebbe stata la partecipazione di Naomi Watts nel ruolo della protagonista, Anne. Pochi gli ingredienti su cui si basa la trama: una felice famigliola (madre, padre, figlio e cane) è diretta alla casa al lago per due settimane di vacanze, ma il soggiorno si dimostrerà più breve del previsto e piuttosto intenso. Riceveranno infatti la visita di due giovani, all’apparenza molto educati, che si spacceranno per gli amici dei vicini (solo in seguito si scoprirà che è solo una tattica che i due usano per adescare le ricche famigliole per sequestrarle) che li sequestreranno in casa e li sottoporranno a innumerevoli torture fisiche e psicologiche prima di sterminarli e passare così alle prossime vittime. Fin dalla prima inquadratura il film gioca sull’aspetto mediatico della vicenda, lasciando volutamente lo spettatore fuori dall’idilliaco quadretto, ma permettendogli comunque di sentire quello che avviene all’interno della vettura diretta al lago. Questa scelta del regista di riprendere l’auto a debita distanza e mostrare i volti dei tre protagonisti (madre, padre e figlio) solo dopo 3’34’’ dall’inizio della proiezione, sottolinea il carattere chiuso e diffidente di questo nucleo famigliare, che al contrario lascerà i due giovani, Paul e Peter, insinuarsi nelle loro vite senza opporre resistenza. Se lo spettatore viene continuamente escluso dalla famigliola, lo dimostrano alcune scene in cui i personaggi danno le spalle alla camera mentre conversano tra loro, dall’altra parte la coppia Paul e Peter cerca il consenso del pubblico, con il continuo rivolgere lo sguardo in camera per rendere più significativo lo show che stanno mostrusamente dirigendo. E’ chiara l’ironia del regista sulla mediaticità dei fatti di cronaca nera, ma il film risulta spesso lento e questo gli fa perdere terreno nella suspence, tanto cara al maestro Alfred Hitchcock. Il paragone con Arancia Meccanica, che viene fatto nel trailer, non convince per niente. Forse la pecca maggiore è quella di  avere realizzato un remake di un film che nell’originale aveva guadagnato il suo posto nel cuore degli estimatori cinefili, ma che nella versione americana manca di quel pizzico di sale per decollare.